Gino Romiti

Opere

Gino Romiti I cipressi, olio su tavola cm. 22,5x31

Gino Romiti Trittico marina, olio su masonite cm. 8x20

Gino Romiti La Rotonda 1927, olio su tavola cm. 14x24

Gino Romiti Il sole nella villa 1916, olio su tela cm. 60x50

Gino Romiti Il pozzo 1916, olio su tavola, cm.11,5x19

Gino Romiti Marina, olio su tavola cm. 32x42

Gino Romiti Paesaggio, olio su masonite, cm. 30x40

Biografia

(Livorno 1881 – Livorno 1967)
Allievo di Guglielmo Micheli nel suo famoso studio vicino piazza Mazzini incontra molti giovani che diventeranno come lui pittori, tra questi c’è anche un giovanissimo Amedeo Modigliani, con il quale stringerà una forte amicizia e relazione professionale. Gli inizi pittorici sono macchiaioli ma passa con notevole successo al divisionismo, molto importanti le opere degli anni dieci e venti. Durante la prima Guerra Mondiale è soldato in Albania, famose le sue opere dal vivo di quel periodo, nelle quali ritraeva la vita da campo. In questi anni la sua pittura è in continua sperimentazione, ad esempio, il suo amore per il mare lo porterà a raffigurare fantasiosi fondi marini, ma anche rare e suggestive nature morte dal sapore liberty solo a partire dagli anni trenta il suo stile si definisce prediligendo le raffigurazioni di scene di campagna e marine, trova ispirazione nelle campagne vicino a Livorno e dal suo lungomare. Nel 1920 è tra i Fondatori del Gruppo Labronico, dal 1943 al 1967 ne sarà presidente stabilendosi su posizione più tradizionali, osteggiando le avanguardie. Nel 1953 è tra i promotori del Premio Rotonda.
La sua attività espositiva è notevole e di alto livello qui in elenco presentiamo solo le più significative. A 17 anni nel 1898 partecipa alla mostra de La Permanente di Milano, è presente cinque volte alla Biennale di Venezia 1903,1912, 1924,1926 e nel 1952. Nel 1904 partecipa all’Esposizione Secessionista di palazzo Corsini a Firenze, insieme a Galileo Chini, nel 1927 partecipa alla 80ª mostra nazionale di Palazzo Pitti, espone a Roma all’Internazionale del 1914 il dipinto Il sole nel giardino in seguito acquistato dal re Vittorio Emanuele III. Nel 1931 partecipa all’Esposizione Internazionale di Atene, partecipa inoltre alle mostre del gruppo Labronico e alla V quadriennale di Roma del 1948.