Giovanni March

Opere

Giovanni March Natura morta, olio su tela cm. 40x50

Giovanni March Bagni Fiume,olio su tela cm. 55x70

Giovanni March Natura morta, olio su tela cm. 40x70

Giovanni March Bagni Pejani, olio su tavola cm. 44x64

Giovanni March Il bersagliere, olio su tela cm. 78x61

Biografia

Giovanni March (Tunisi 1894 – Livorno 1974). Nasce a Tunisi da genitori livornesi ma nel 1908 alla morte del padre si trasferisce a Livorno. March è un pittore autodidatta, incoraggiato ad intraprendere questa strada dal pittore post-macchiaiolo Angiolo Tommasi conosciuto a Castiglioncello. Negli anni venti le sue opere sono ispirate alla pittura di Mario Puccini, artista livornese scomparso nel 1920, in suo onore venne fondato proprio in quell’anno il Gruppo Labronico, March era tra i fondatori. Già negli anni ‘20 partecipa ad importanti mostre in Italia e riceve apprezzamenti da pittori come Carlo Carrà, questo gli frutterà inviti a mostre estere. Tra il 1920 ed il 1930 vive a Parigi e nel 1929 espone alla Galleria L’Artistique di Nizza e al XXXV Salone della società delle belle arti di Nizza, nel 1930  alla Galleria Bernheim Jeune di Parigi. Questa esperienza ispira, nello stesso anno, la mostra a Bottega d’Arte di Livorno, dove viene presentato da Ettore Petrolini. Nel 1938 diviene assistente all’Accademia di belle arti di Firenze, rimarrà a Firenze per vent’anni. Negli anni quaranta la sua tavolozza diventa più chiara, e le pennellate più lunghe. Nel 1951 torna a Parigi per la seconda volta. Negli anni ’60 la sua pittura cambia, la pennellata non si vede quasi più, l’atmosfera è immobile, l’immagine fermata al momento e questa sarà la cifra stilistica che lo renderà più famoso, dipinge marine della costa toscana, soprattutto livornese, ma anche campagne e nature morte. Continuerà ad esporre anche negli anni settanta.