Lorenzo Viani

Opere

Lorenzo Viani Gente di Parigi, disegno inchiostro su carta cm. 31x50

Lorenzo Viani Maternità, disegno carboncino su carta cm. 100x70

Biografia

(1882-1936)
Nasce a Viareggio, dove trascorse la prima parte della sua infanzia presso la Villa Reale di Don Carlos di Borbone, dove il padre prestava servizio. Non termina le scuole elementari per le condizioni economiche della famiglia e va a bottega presso un barbiere, vi rimane diversi anni e qui comincia i suoi studi di anatomia umana, fisionomia, incuriosito dai frequentatori della bottega, qui conosce e stringe amicizia con Plinio Nomellini che lo esorta a frequentare l’Istituto di Belle Arti di Lucca. Continua a studiare anche presso Giovanni Fattori a Firenze. Debutta ufficialmente alla promotrice Fiorentina del 1904 con alcuni disegni, seguirà nel 1907 la Biennale di Venezia.
Nel 1908-1909 compie il viaggio a Parigi, dove nonostante le difficoltà economiche trova molta ispirazione. Continua ad esporre fino al 1916 quando viene richiamo alle armi. Dopo la guerra compie diversi spostamenti ma i soggiorni a Viareggio sono ricorrenti, negli anni venti viene ispirato proprio qui dalle figure dei bambini che ritrae molte volte durante le loro attività. Contemporaneamente di dedica anche alla scrittura e dal 1927 al Monumento ai Caduti di Viareggio. La sua salute cagionevole, soffriva di asma, gli procura molta sofferenza ed allontanamenti periodici da Viareggio, ma in questi soggiorni trova ispirazione nel raffigurare gli ultimi i malati, soprattutto mentali.
Fu in grado di trasferire sulle sue tele la condizione umana, la vita e le vicende dei più deboli, attraverso una pittura intensa, costituita da una pennellata decisa e veloce, con forti impressioni cromatiche, in grado di essere espressiva dei sentimenti umani.
Nelle sue opere la drammaticità dei personaggi ritratti è trattata con estrema grazia e poeticità, in grado di coinvolgere e commuovere l’osservatore. La povertà dei mezzi artistici fu per lui una scelta in direzione dell’essenzialità e della sobrietà che permette di cogliere le diverse forme della vita dei più umili. Si dedica per tutta la sua carriera anche al disegno, le tecniche utilizzate da l’artista per la sua produzione grafica sono molteplici: dai disegni a penna, eseguiti con un grafismo di respiro europeo; alle xilografie, nelle quali il netto contrasto tra i bianchi ed i neri è in grado di esaltare l’intensità del suo linguaggio.
A partire dal 1907 egli inizia la sua attività di disegnatore su importanti giornali politici italiani come “Il Popolo”, quotidiano fiorentino, “La Fionda”, settimanale genovese, entrambi diretti da Luigi Campolonghi.