Renato Natali

 

Opere

Renato Natali Natura morta con fiori, olio su tavola cm. 67,5x50

Renato Natali Venezia, olio su tela cm. 75,4x57,5

Renato Natali La Vespucci, olio su tavola cm. 70x50

Renato Natali Rientro del gregge, olio su tavola cm. 50x70

Renato Natali Donna all’Ardenza, olio su tavola cm. 33x41,5

Renato Natali Mascherata, olio su tavola cm. 65x100

Renato Natali Olio su tavola, cm. 34x58

Biografia

Renato Natali (Livorno 1883-1979) Segue i corsi di Lorenzo Cecchi alla Scuola di Arti e Mestieri a Livorno. Nel 1905 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia (dove sarà presente anche nel 1907, 1910, 1920, 1922, 1924 e nel 1930). Famosi sono i suoi notturni, nei quali raffigura scorci della città ed i malaffari che si andavano compiendo, risse, regolamenti di conti ma anche serenate. Dal 1908 assiduo frequentatore del Caffè Bardi, ritrovo di artisti ed intellettuali situato in piazza Cavour e per il quale realizzerà anche un grande pannello decorativo della sala.

Nel 1911 realizza le famose sette litografie, in edizione limitata circa 50/60 esemplari: Rissa, Solitudine, Lottatori, Via del mulino a vento, Rissa in via del Mulino a vento, Tre figure, La prima di Mascagni, che sono oggi opere molte ricercate tra i collezionisti.

E’del 1913 il suo viaggio a Parigi dove è ospitato del commediografo livornese Dario Niccodemi (al quale farà un ritratto). A Parigi rivede l’amico Amedeo Modigliani, conosciuto nello studio di Micheli, anche da lui frequentato, ed incontra un altro importante livornese Leonetto Cappiello, inventore della moderna pubblicità. Visita esposizioni e Salons che gli consentono di appropriarsi e di metabolizzare linguaggi diversi. Prenderà molti appunti ma realizzerà le sue opere a tema parigino solo al suo rientro in Italia. Natali aveva grande memoria per i particolari e per i colori e con l’aiuto dei disegni, non dipingerà mai dal vivo, riuscendo comunque a riprodurre le atmosfere che aveva visto.

Nel 1913, viene invitato in Inghilterra all’Esposizione Internazionale di Brighton dove presenta alcune litografie. Nel 1917 soggiorna a Milano, dove conosce Vittore Grubicy De Dragon, capostipite italiano del divisionismo, (maestro di Benvenuto Benvenuti) ed inizia una collaborazione con la rivista settimanale Il Mondo, che gli commissiona dei disegni.

Nel 1920 insieme a altri artisti livornesi fonda il Gruppo Labronico (del quale sarà presidente dal 1977 al 1979). Nel 1922 partecipa alla Primaverile fiorentina, con sette opere. L’anno seguente tiene una mostra personale a Bottega d’Arte. Nel 1924 espone alla VIII Mostra del Gruppo Labronico presso la Galleria Pesaro di Milano.

Natali durante la sua carriera partecipa a molte esposizioni nazionali ed internazionali ed a molte mostre, numerosi sono i riconoscimenti che ha ricevuto. Le sue tematiche preferite oltre ai canali di Venezia, alle maschere di Carnevale, a Parigi con i suoi caffè e ad alcune vedute di Roma, città da lui frequentata, rimangono sempre gli scorci di Livorno, le sue strade, soprattutto prima dei bombardamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, il porto ed il lungomare.